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Bando · Finanza agevolata

Iperammortamento 2026: requisiti, perizia e flusso GSE

La Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025, art. 1 cc. 427-436) reintroduce la maggiorazione del costo di acquisizione per beni 4.0 e impianti FER. MIMIT e GSE la chiamano «Nuovo Piano Transizione 5.0». Ecco cosa serve a periti e PMI per restare conformi al DM 7 maggio 2026.

Aggiornato il 7 settembre 2026

Cos'è l'iperammortamento 2026

L'iperammortamento sostituisce i crediti d'imposta Transizione 4.0 e 5.0 con una maggiorazione del costo ammortizzabile (IRES/IRPEF) per beni materiali Allegato IV, beni immateriali Allegato V e impianti per l'autoproduzione di energia rinnovabile destinata all'autoconsumo. Non è un credito compensabile in F24: riduce l'imponibile lungo il piano di ammortamento.

Sono agevolati gli investimenti completati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028. La comunicazione di completamento va inviata al GSE entro il 15 novembre 2028. La maggiorazione rileva dal periodo d'imposta in cui il completamento viene trasmesso, purché il bene sia entrato in funzione nello stesso periodo: per dedurre già nel 2026 servono interconnessione e completamento entro il 31 dicembre 2026.

Il D.L. 38/2026 (conv. L. 88/2026) ha eliminato, con effetto dal 1° gennaio 2026, il vincolo che limitava il beneficio ai beni prodotti in UE/SEE; il vincolo resta solo per i moduli fotovoltaici. La maggiorazione non concorre al reddito oggetto di concordato preventivo biennale.

Aliquote e scaglioni annuali

Maggiorazione del 180% per la quota di investimenti fino a 2,5 M€, 100% oltre 2,5 e fino a 10 M€, 50% oltre 10 e fino a 20 M€. Oltre 20 M€ nessuna maggiorazione. Gli scaglioni si calcolano sul totale degli investimenti completati in ciascun anno e si azzerano a ogni esercizio.

Le aliquote sono le stesse per Allegato IV, Allegato V e impianti FER: non esiste un'aliquota ridotta per i beni immateriali. Restano esclusi i software fruiti in modalità as-a-service (SaaS), salvo futuro correttivo annunciato da MIMIT e MEF.

Perizia tecnica asseverata: obbligatoria per ogni bene

Il DM 7 maggio 2026 (art. 6) non prevede alcuna soglia di esonero: la perizia asseverata con analisi tecnica è obbligatoria per tutti i beni degli Allegati IV e V e per gli impianti FER, a qualsiasi importo. La dichiarazione sostitutiva del legale rappresentante sotto 300.000 €, prevista da Transizione 4.0 e 5.0, non è più ammessa.

La perizia attesta le caratteristiche tecniche che collocano il bene negli Allegati, l'avvenuta interconnessione al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura e, per gli impianti FER, i requisiti dell'art. 8. Può essere rilasciata da ingegneri o periti industriali iscritti all'albo, da un ente di certificazione accreditato e, in agricoltura, anche da agronomi, forestali, agrotecnici e periti agrari laureati.

A ogni investimento si affianca la certificazione contabile di un revisore legale (sezione A del registro anche per le imprese non soggette a revisione). Fondix coordina raccolta documenti, redazione della perizia e preparazione delle comunicazioni GSE in un unico flusso per periti, PMI e reti commerciali.

Le cinque comunicazioni al GSE

Tutto passa dalla piattaforma NPTR5 in Area Clienti GSE, con accesso SPID o CIE. Comunicazione preventiva (attiva dal 12 giugno 2026) per prenotare le risorse; comunicazione di conferma entro 60 giorni dall'esito positivo, con acconto di almeno il 20% per ciascun bene (attiva dal 21 luglio 2026); comunicazione di completamento dopo l'interconnessione, entro il 15 novembre 2028 (funzione da attivare con successivo decreto direttoriale).

A regime si aggiungono due comunicazioni annuali: entro il 20 gennaio (investimenti effettuati, costi, previsione di utilizzo) ed entro il 30 giugno (piano di ammortamento con le quote di incentivo per esercizio). Il mancato invio di una comunicazione nei termini impedisce il perfezionamento del beneficio, senza sanatoria. I controlli sono del GSE, che segnala all'Agenzia delle Entrate per il recupero.

Domande frequenti

Quali beni rientrano nell'iperammortamento 2026?

Beni materiali dell'Allegato IV (macchine CNC/PLC interconnesse, robot, sistemi di qualità, magazzini automatici, hardware per dati e IA), software dell'Allegato V acquisiti in proprietà o licenza e interconnessi, e impianti FER per autoconsumo con relativo stoccaggio. Esclusi i software SaaS e i beni usati.

Quando serve la perizia asseverata?

Sempre. Il DM 7 maggio 2026 la richiede per ogni bene agevolato, indipendentemente dal costo: anche un tornio da 30.000 € va periziato come una linea da 3 milioni. Non esiste più la dichiarazione del legale rappresentante sotto 300.000 €.

Quante comunicazioni vanno inviate al GSE?

Cinque: preventiva, conferma (entro 60 giorni dall'esito, con acconto 20% per bene), completamento (entro il 15 novembre 2028), più le comunicazioni annuali del 20 gennaio e del 30 giugno per tutta la durata della fruizione.

Fondix invia le comunicazioni al GSE al posto mio?

L'invio richiede SPID del rappresentante legale o di un delegato in Area Clienti GSE, quindi non può essere automatizzato con credenziali salvate. Fondix precompila i modelli, prepara gli allegati, traccia le scadenze e conserva le ricevute nel fascicolo.